logo_san_fedele
divi

Statuto

Allegato "A" all'atto n. 116672/23957 di repertorio
STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DENOMINATA
“ASSOCIAZIONE SAN FEDELE”

COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE, NATURA e DURATA

Articolo 1 - Costituzione, denominazione e sede

E’ costituta l’associazione di volontariato denominata "ASSOCIAZIONE SAN FEDELE", in conformità alla legge quadro sul volontariato n. 266/1991 ed alle altre disposizioni statali e regionali in materia che le consentono, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 e seguenti del D.Lgs. n. 460/97.
L’Associazione San Fedele, di seguito chiamata per brevità Associazione, ha sede in Poggiridenti Via San Fedele 50, nei locali dell’Oratorio della Casa Parrocchiale.

Articolo 2 - Natura e durata

E’ una libera associazione di persone, a carattere volontario, apolitica ed apartitica, che si ispira a finalità di pubblica utilità, nonché di promozione sociale, umana e culturale.
La durata dell’associazione è illimitata.
In qualsiasi momento l’Assemblea dei soci potrà deliberare, in sede straordinaria, lo scioglimento dell’associazione.

FINALITA’ E ATTIVITA’

Articolo 3 – Finalità

L’associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, civile e culturale.
L’Associazione si propone:
- di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico, culturale ed ambientale;
- di porre attenzione alle istanze delle fasce sociali più deboli e delle persone svantaggiate, comprese quelle delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo.
In particolare persegue le seguenti finalità:
- concorrere alla cura ed alla conservazione del patrimonio storico, artistico e liturgico della Comunità di Poggiridenti;
- mantenere e sviluppare il significato religioso, sociale e culturale dei beni della Comunità di Poggiridenti attraverso ricerche, studi, incontri, pubblicazioni e con ogni altro mezzo ed iniziativa volti ad incrementare la conoscenza e la fruizione di tali beni;
- valorizzare l’identità locale intesa come patrimonio di cultura, storia, arte e tradizione cristiana coinvolgendo l’intera comunità, stimolando e riconoscendo il contributo di tutti e di ciascuno secondo le specifiche disponibilità e competenze.

Articolo 4 – Attività

Per il raggiungimento dei suoi fini l’associazione intende promuovere, realizzare e sostenere le attività di seguito elencate a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- interventi volti a conservare e migliorare la fruibilità dei beni della Comunità di Poggiridenti anche attraverso progetti di restauro, ristrutturazione, adeguamento e ampliamento;
- percorsi di informazione e formazione, anche attraverso la cura e la pubblicazione di stampe, per far conoscere la storia della Comunità e della Parrocchia di Poggiridenti;
- iniziative per incrementare i valori di partecipazione, solidarietà e corresponsabilità attraverso proposte di impegno e azioni concrete a sostegno delle attività della Comunità e della Parrocchia di Poggiridenti;
- proposte e azioni di servizio e di solidarietà civile, sociale, culturali e ricreative.
L'Associazione può comunque svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo, nonchè quelle accessorie allo stesso, strumentali, integrative o affini, comprese quelle economiche marginali.
Per meglio perseguire le sue finalità l’associazione può instaurare ogni forma di collegamento e collaborazione con enti pubblici e/o privati.

SOCI

Articolo 5 – Ammissione

Possono far parte dell’associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi e le finalità ed intendono contribuire o impegnarsi alla loro realizzazione. Possono diventare soci anche le associazioni, gli enti o le società pubbliche o private.
L’ammissione a socio avviene su richiesta degli interessati al Consiglio Direttivo. La richiesta potrà essere respinta solo in presenza di un comprovato motivo che deve essere comunicato per iscritto all'interessato il quale ha la facoltà di presentare ricorso all’Assemblea.
L’acquisizione della qualifica di socio è subordinata al pagamento della quota associativa stabilita dall’Assemblea.

Articolo 6 – Soci onorari e Sostenitori

L’Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo possono nominare dei soci onorari che vengono ammessi a far parte dell’Associazione previa accettazione da parte degli stessi. I soci onorari hanno gli stessi diritti degli altri soci ma anche gli stessi doveri, escluso quello del pagamento della quota associativa.
I Sostenitori sono coloro che pur condividendo lo spirito e le finalità dell’Associazione non intendono partecipare alla vita associativa ma semplicemente contribuire alla realizzazione delle diverse attività attraverso il versamento di un contributo la cui misura può essere stabilita dall’Assemblea.

Articolo 7 – Diritti e doveri

Tutti i soci godono degli stessi diritti e hanno gli stessi doveri.
I soci hanno diritto di:
- partecipare e votare nell’assemblea e sono eleggibili alle cariche sociali,
- essere informati su tutte le attività e le iniziative dell’associazione e di partecipare alle stesse;
- verificare e controllare l’andamento dell’associazione; - recedere dall’associazione.
I soci hanno il dovere di:
- osservare lo statuto, gli eventuali regolamenti e le decisioni deliberate dagli Organi dell’associazione;
- versare la quota associativa stabilita;
- sostenere le iniziative dell’associazione attraverso la partecipazione diretta o attività di promozione e sensibilizzazione.
Tutte le prestazioni fornite dai soci sono gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 8 – Perdita della qualifica di socio

La qualità di socio si perde per recesso o esclusione. E' esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e la trasmissibilità della qualifica di socio.
Il socio può recedere liberamente dall’associazione con comunicazione scritta da inviare al Consiglio Direttivo; il recesso è automaticamente valido trascorsi 10 giorni dal ricevimento della comunicazione.
L’esclusione del socio può essere deliberata dal Consiglio Direttivo per i seguenti motivi:
- mancato pagamento della quota associativa stabilita;
- inottemperanza alle disposizioni dello statuto, degli eventuali regolamenti e delle decisioni deliberate dagli Organi dell’associazione;
- svolgimento di attività o adozione di comportamenti in contrasto con la natura e le finalità dell’associazione.
Contro la delibera di esclusione, la cui motivazione viene comunicata per iscritto all’interessato, il socio può presentare ricorso all’Assemblea che comunque è chiamata a ratificare le delibere adottate.
In caso di perdita della qualifica di socio la quota associativa non è trasferibile né rimborsabile e rimane di proprietà dell’Associazione.

ORGANI SOCIALI

Articolo 9 – Elettività e gratuità delle cariche

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite. I componenti degli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute in relazione alla loro carica e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 10 – Organi obbligatori

Gli organi obbligatori dell’Associazione sono:
- l’Assemblea dei soci,
- il Consiglio Direttivo,
- la Presidenza.

Articolo 11 – Organi facoltativi

Possono essere individuati altri organi che concorrono alla gestione ed al funzionamento dell’Associazione. L’Assemblea dei soci o il Consiglio Direttivo ne stabiliscono la relativa istituzione precisando le funzioni e provvedendo all’elezione dei componenti.

ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 12 – Composizione, frequenza e modalità di convocazione

L’Assemblea è composta da tutti i soci, presieduta di norma dal Presidente del Consiglio Direttivo che procede alla nomina di un segretario.
L’Assemblea è convocata con la frequenza necessaria: almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio; ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo; quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Per convocare l’Assemblea il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima. L’Assemblea è convocata mediante avviso inviato con comunicazione non raccomandata a tutti i soci o comunque affisso in bacheca presso la sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima del giorno previsto. L’avviso contiene l'indicazione del luogo, della data e dell'ora dell'adunanza in prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno.

Articolo 13 – Costituzione e compiti

L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione la costituzione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
- approvazione del bilancio;
- nomina dei consiglieri;
- confronto, valutazione e indirizzo o decisione sugli argomenti posti all’ordine del giorno o comunque trattati.
L’assemblea straordinaria è validamente costituita in presenza di almeno tre quarti degli associati e ha i seguenti compiti:
- modifica dello statuto,
- scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio.

Articolo 14 – Deleghe, votazioni e deliberazioni

I soci possono essere presenti all’Assemblea in proprio o per delega da conferirsi ad un altro socio. A ciascun socio non possono essere conferite più di 2 deleghe.
Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Su decisione del Presidente la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti. L’assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti per le modifiche statutarie; con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente del Consiglio Direttivo e dal segretario nominato dall’Assemblea.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 15 – Composizione, nomina, durata, convocazione

Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea ed è composto da un minimo di 3 fino ad un massimo di 15 componenti. Dura in carica 3 esercizi ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno due volte l’anno, ogni volta che vi siano argomenti sui quali discutere o deliberare e quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un terzo dei consiglieri.

Articolo 16 – Validità, votazioni e deliberazioni

Le riunioni sono valide quando interviene la maggioranza dei consiglieri. Le votazioni sono palesi tranne nei casi stabiliti dal Presidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Non sono ammesse deleghe.
Dei lavori del Consiglio vengono redatti verbali trascritti, a cura del segretario nominato all’inizio della seduta.

Articolo 17 – Poteri e compiti

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione delle finalità e delle attività dell’Associazione e svolge tutti i compiti che non siano riservati all’Assemblea dei soci.
In particolare:
- elegge tra i propri componenti il Presidente e gli eventuali Vice presidenti;
- attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
- cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
- presenta annualmente all’Assemblea, per l’approvazione, la relazione ed il bilancio;
- conferisce procure generali e speciali;
- assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
- predispone e delibera i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali o li propone
all’Assemblea;
- accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci e delibera in ordine all’esclusione degli stessi;
- ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente.

Articolo 18 – Decadenza, surroga, revoca

Non può essere nominato nel Consiglio Direttivo, e se nominato decade, chi si trova nelle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile. Decade dalla carica il consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga alle sedute del Consiglio Direttivo almeno una volta nel corso dell’esercizio.
Nel caso di decadenza il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti che resteranno in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio.

PRESIDENZA

Articolo 19 – Composizione ed elezione

La Presidenza è costituita dal Presidente e, se nominati, da uno o più Vicepresidenti eletti fra i componenti del Consiglio Direttivo. Durano in carica quanto il Consiglio Direttivo e possono essere confermati.

Articolo 20 – Il Presidente

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi titolo ed a rilasciarne quietanza. Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale.
In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

Articolo 21 – Il Vice Presidente

Possono essere nominati uno o più Vicepresidenti che, in caso di assenza o impedimento del Presidente, esercitano le mansioni del Presidente.

ESERCIZIO SOCIALE, ENTRATE e PATRIMONIO

Articolo 22 – Esercizio sociale

L’esercizio sociale decorre dal 1. gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 23 – Entrate

Le entrate dell’Associazione sono costituite da: - quote associative;
- contributi e finanziamenti,
- donazioni e lasciti testamentari;
- ogni altro introito che non sia espressamente destinato ad incrementare il patrimonio.
Le entrate dovranno essere completamente destinate al raggiungimento delle finalità istituzionali. E’ pertanto vietata la distribuzione di eventuali avanzi di gestione, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Articolo 20 – Patrimonio

Il patrimonio potrà essere costituito ed incrementato dai beni mobili ed immobili che perverranno all'Associazione a qualsiasi titolo, nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all'incremento del patrimonio medesimo.
Il patrimonio deve essere amministrato in modo da conservarne il valore e deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
F.to Renato Taddeo
F.to Maria Luisa Zampatti
F.to Felice Piasini
F.to Alfonsina Pizzatti
F.to Mattaboni Silvano
F.to Gugiatti Mariangela
F.to Prandi Walter
F.to Brenz Verca Fabrizio
F.to Francesco Prandi
F.to Gugiatti Mauro
F.to Piasini Lorenzo
F.to Prandi Paolo
F.to Franca Prandi
F.to Mottolini Michele
F.to Franco Cederna Notaio